CARTA DA PARATI: COME SCEGLIERE QUELLA GIUSTA PER IL PROPRIO ARREDAMENTO?

ALLA RISCOPERTA DI UNA SOLUZIONE D’ARREDAMENTO “VINTAGE”.
TRE REGOLE PER NON SBAGLIARE.

CARTA DA PARATI: COME SCEGLIERE QUELLA GIUSTA PER IL PROPRIO APPARTAMENTO?

ALLA RISCOPERTA DI UNA SOLUZIONE D’ARREDAMENTO “VINTAGE”.
TRE REGOLE PER NON SBAGLIARE.

Assolutamente comune nelle case dei nostri nonni, dopo un lungo periodo di declino, la carta da parati sta vivendo, negli ultimi anni, una nuova giovinezza.

Il motivo è molto semplice: la grande varietà e l’assoluta creatività delle soluzioni proposte dalle case produttrici consentono di creare, in modo semplice e immediato, spazi unici, capaci di far emergere appieno la propria personalità.

Pattern audaci possono valorizzare appieno differenti contesti, dando un tocco personale e unico all’ambiente dove sono utilizzati.

 

Ovviamente, allo stesso modo di quanto avviene per il colore delle pareti la carta da parati andrà scelta in base all’arredamento e allo stile dei propri spazi; valuta con attenzione le diverse fantasie presenti sul mercato per trovare quella che più risponde alle tue esigenze.

Da architetto però vorrei darti qualche utile consiglio per utilizzarla al meglio, evitando che una scelta coraggiosa diventi il classico “pugno in un occhio”.

Vediamoli insieme.

Una sola parete spesso è la scelta migliore.

Partiamo da un presupposto: la carta da parati serve per dare un tocco unico e distintivo ad ogni singola stanza. In questo senso, spesso ti troverai a scegliere soluzioni creative, con fantasie, pattern geometrici e disegni audaci.

Utilizzarle sull’intera superficie di una stanza, analogamente a quanto avviene con il colore, potrebbe generare un senso di oppressione in chi vi si trova; inoltre, in caso di disegni molto importanti o colori particolarmente vivaci, la carta da parati potrebbe diventare eccessivamente predominante, andando a nascondere gli altri elementi d’arredo presenti.

In questo senso, spesso la soluzione migliore è limitarsi al suo utilizzo per una singola parete; questo ti consentirà di gestirne meglio l’impatto visivo, oltre che di valorizzarne appieno il disegno. Una fantasia particolare utilizzata dietro un divano, o un letto, potranno creare un angolo unico all’interno della stanza.

Utilizzare una carta da parati dietro al divano può contribuire a creare una zona unica e accogliente all’interno della stanza.

 

Un’altra soluzione che mi sento di proporre è quella di utilizzarla sul soffitto, invece che su una parete.

Osare è (quasi) sempre una buona idea. L’importante è non eccedere.

A ogni stanza, la sua carta da parati.

Quando parlo con i miei clienti, spesso si stupiscono a sentirsi proporre l’utilizzo della carta da parati in cucina o in bagno. Storicamente in questi ambienti è stata sempre evitata, per evitare che sbalzi termici e umidità potessero danneggiarla in breve tempo.

Le soluzioni presenti oggi sul mercato consentono di utilizzare la carta da parati anche in questi locali.

Ovviamente, bisognerà orientarsi su fantasie e modelli specificatamente pensati per questa tipologia di spazi: in un bagno, sarà opportuno valutare l’utilizzo di soluzioni resistenti all’umidità, mentre in cucina dovremo scegliere carte da parati lavabili, avendo l’accortezza di posarle lontano dalla zona cottura, per evitare bruciature e annerimenti.

Valuta con attenzione il contesto in cui la utilizzerai.

Al di là della singola fantasia, che sarà scelta in base allo stile del tuo appartamento e all’effetto che vuoi ottenere, oltre che ai tuoi gusti personali, un consiglio che ti voglio dare è quello di prestare attenzione alle proporzioni tra le dimensioni della stanza e quella della decorazione.

La scelta più ovvia, che molti fanno, è quella di scegliere fantasie tanto più piccole quanto minore è il volume della stanza in cui intendono utilizzarle.

Questo è un errore: in questo modo, infatti, la stanza apparirà ancora più piccola di quanto non sia in realtà, generando nuovamente un senso di oppressione in chi vi si trova. Il concetto non è molto diverso da quello visto parlando dell’effetto “snellente” dei colori scuri.

Una fantasia molto ampia, sproporzionata rispetto alla misura della stanza, tenderà invece a darle maggiore respiro, ingannando gli occhi di chi la guarda e facendogli percepire l’ambiente come più voluminoso di quanto non sia in realtà.

Elementi grafici voluminosi tenderanno a far apparire la stanza più spaziosa di quanto non sia in realtà.

 

Un trucco semplice ma molto efficace: provare per credere.

E tu?

Stai valutando di decorare una stanza in particolare, o volevi dare un tocco di personalità al tuo appartamento?

Se vuoi, sono qui a tua disposizione, per due chiacchiere di persona.

I consigli dell’Architetto

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Architetto e urbanista, sono nata a Pisticci, un piccolo paese della provincia di Matera.
Oggi, la mia professione mi permette di esprimere la mia passione verso l’ARCHITETTURA, in tutte le sue forme, dall’urbanistica all’edilizia, dal cantiere all’interior design.
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Architetto e urbanista, sono nata a Pisticci, un piccolo paese della provincia di Matera.
Oggi, la mia professione mi permette di esprimere la mia passione verso l’ARCHITETTURA, in tutte le sue forme, dall’urbanistica all’edilizia, dal cantiere all’interior design.

HAI DELLE DOMANDE O DELLE CURIOSITA’?

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Marina D'Onofrio