VADO A VIVERE IN CAMPAGNA

PICCOLA GUIDA PER ASPIRANTI CAMPAGNOLI AI TEMPI DI CORONAVIRUS (ED ECONOBUS).

VADO A VIVERE IN CAMPAGNA

PICCOLA GUIDA PER ASPIRANTI CAMPAGNOLI AI TEMPI DI CORONAVIRUS (ED ECONOBUS).

Uno dei trend immobiliari più interessanti del 2020 è stato lo spopolamento delle città a favore delle campagne. Forse per la prima volta dopo anni, si è invertita la tendenza all’urbanizzazione che caratterizzava il contesto italiano.

Sicuramente la pandemia da coronavirus e i lockdown imposti dalle autorità hanno giocato un ruolo importante in questo processo; la voglia di spazi aperti in cui muoversi senza restrizioni è stata sentita da quasi tutti noi.

Se a questa contingenza associamo i sempre maggiori incentivi all’imprenditoria agricola, in particolar modo femminile e giovanile, e lo sviluppo massiccio dello smart working, ecco spiegato il motivo dello spopolamento delle città.

Sicuramente le soluzioni più ricercate sono state quelle di maggior lusso: cascinali ristrutturati, già pronti per essere abitati e con tutti i confort a cui siamo abituati nella nostra vita urbana sono stati i primi a essere venduti.

Ovviamente si tratta di soluzioni non alla portata di tutti: ma con qualche buon consiglio, e la guida esperta di un professionista, sono sicura che tutti possiamo aspirare alla nostra casa di campagna!

Vediamo insieme come.

Valutare le potenzialità di un edificio è il primo passo per rispamiare e costruire “su misura” la casa dei nostri sogni.

Chi non è “del mestiere” tende a valutare una casa per lo stato in cui si trova quando la vede.

Un cascinale in pietra, con un bel forno a legna e un porticato in legno, ha sicuramente più appealing di una casa di campagna che porta su di sé i segni del tempo.

Ti svelerò un segreto: quello stesso casolare che oggi ti fa illuminare gli occhi, probabilmente fino a pochi mesi fa era esattamente come la cascina che oggi ti sembra irrecuperabile e senza valore.

Ma come fare a capire se un investimento vale la pena?

Da un lato, si tratta di comprendere quali sono realmente i problemi di un edificio. Un conto sono necessità di interventi strutturali importanti, che comportano mesi di lavoro e un esborso economico non indifferente.

Spesso però con interventi mirati – seppure non trascurabili – agli impianti, una buona rinfrescata alle pareti e la sostituzione di qualche infisso un edificio diventa assolutamente confortevole.

D’altra parte, anche comprendere le potenzialità che possono avere gli spazi dell’edificio che stiamo per acquistare è fondamentale.

L’impianto della classica cascina oggi è sicuramente considerato poco pratico, e poco rispondente al nostro modo di abitare la casa; per di più, in molti casi si tratta di cascinali ristrutturati negli anni 70-80, che presentano pavimenti e piastrelle in linea con i gusti dell’epoca.

Abbattere un muro, creare un open space, sostituire le piastrelle della cucina o rivestire con un laminato il pavimento che sembra così vintage possono essere valide soluzioni per rendere assolutamente rispondente alle nostre esigenze uno spazio all’apparenza austero e scomodo.

Se aggiungiamo, magari, un tocco di colore alle pareti, abbinato a un romantico caminetto (a bioetanolo, per non dover mettere mano alle canne fumarie) e a un arredamento moderno, ecco pronta la nostra casa in campagna!

I segreti per ottenerla al minor costo? Buona volontà e un po’ di spirito pratico per essere autonomo nei lavori, ovviamente, e la consulenza in fase iniziale di un professionista che sia in grado di farti cogliere ciò che ancora non vedi.

Le detrazioni fiscali sono un importante aiuto per risparmiare, sul breve come sul medio e lungo periodo, riqualificando spazi in apparenza troppo dispendiosi da mantenere.

Oltre a quelle che sono le criticità strutturali, due sono le questioni che spesso frenano dall’acquisto di una casa rurale.

Innanzi tutto, spesso presentano ancora infissi molto vecchi, danneggiati e comunque inadatti a conservare in modo adeguato il calore d’inverno, con dispersioni termiche spesso molto importanti.

Inoltre, sovente le vecchie case di campagna hanno ancora sistemi di riscaldamento antiquati. Al di là del fatto che siano o meno a norma – il che comporterebbe automaticamente la necessità di sostituirli con moderne caldaie a condensazione – anche solo “rimettere in moto” vecchie caldaie o stufe spesso non è possibile, se non a fronte di grandi spese.

Senza considerare poi i costi di mantenimento di tali impianti, in particolare nei freddi mesi invernali.

In questo un aiuto enorme viene dagli incentivi statali: è possibile sostituire l’impianto di riscaldamento della propria casa usufruendo delle agevolazioni. Questo consente di gestire il proprio budget per eventuali altri interventi necessari e garantisce un risparmio notevole nel medio e lungo periodo.

Via la paura di spese invernali insostenibili o di mesi passati al freddo, insomma!

Insieme, possiamo quindi trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze (e al tuo portafoglio) e studiare come trasformarla!

Come avrai capito, indipendentemente dal tuo potere di spesa fuggire in campagna è possibile.

L’aiuto di un professionista, a supporto delle agenzie immobiliari, è fondamentale, poiché potrà facilitare la ricerca della soluzione che meglio risponde alle tue possibilità di spesa (e di intervento, non tutti siamo in grado di effettuare in autonomia tutti i lavori di impiantistica e muratura necessari a recuperare un edificio); potrò inoltre aiutarti a vedere le reali potenzialità degli spazi che stai acquistando, disegnando un progetto su misura, e potrò assisterti nelle pratiche burocratiche laddove volessi avvalerti di un ecobonus.

Insomma, la tua casa in campagna, se la stai sognando, ti aspetta: chiamami per renderla reale!

I consigli dell’Architetto

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Architetto e urbanista, sono nata a Pisticci, un piccolo paese della provincia di Matera.
Oggi, la mia professione mi permette di esprimere la mia passione verso l’ARCHITETTURA, in tutte le sue forme, dall’urbanistica all’edilizia, dal cantiere all’interior design.
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Architetto e urbanista, sono nata a Pisticci, un piccolo paese della provincia di Matera.
Oggi, la mia professione mi permette di esprimere la mia passione verso l’ARCHITETTURA, in tutte le sue forme, dall’urbanistica all’edilizia, dal cantiere all’interior design.

HAI DELLE DOMANDE O DELLE CURIOSITA’?

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Marina D'Onofrio